Giove, Ruota della Fortuna

I CICLI PLANETARI : GIOVE, RUOTA DELLA FORTUNA

In ordine di rivoluzione attorno al Sole Giove è il quinto pianeta, primo dei pianeti gassosi, a differenza di Mercurio, Venere, Terra, Marte che sono invece rocciosi composti quindi di materia solida. Di tutti i pianeti Giove è il più voluminoso, la sua massa è due volte e mezzo maggiore di quella di tutti i pianeti messi insieme e anche il suo volume è maggiore del volume totale degli altri pianeti, il suo ciclo è di dodici anni, tempo a lui necessario per compiere un intero giro attorno al Sole.
Questo significa che nel divenire della nostra vita gli avvenimenti legati a questo pianeta hanno una ciclicità appunto di dodici anni, e poiché ogni ciclo definito tale abbisogna di quattro tappe fondamentali per dispiegarsi nel tempo, ogni tre anni dovremo produrre un cambiamento di visione rispetto a ciò che è nato sotto l’influenza benefica di questo pianeta.
In uno degli articoli della serie precedente che parlava delle caratteristiche di ogni pianeta, abbiamo descritto Giove come portatore di benevolenza, spontaneità, ottimismo, salute, prosperità, ed è proprio con questa chiave di lettura che si possono interpretare i passaggi topici che esso produce e asseconda. Nel momento in cui noi riusciamo a percepire la sua frequenza energetica senza alterarne la valenza con il nostro essere non in equilibrio, possiamo rivestire i pensieri e gli eventi di una luce nuova, guaritrice e rasserenante.
Come i dodici mesi ci danno la completezza dell’anno solare stagionale, così i dodici anni del ciclo di Giove rappresentano l’accensione in noi di tutte e dodici le sfaccettature con cui si manifesta l’Energia proveniente dalla Fonte Primaria poiché Giove percorre ogni anno uno dei dodici segni zodiacali.
La posizione di Giove al momento della nascita determina, nel nostro tema natale, il punto di focalizzazione della nostra innata capacità o incapacità ad amare noi stessi, non tanto come atto egoistico quanto come il saper riconoscere ed amare la nostra natura divina. E al divino Giove è molto legato, spesso viene infatti rappresentato da un occhio racchiuso in un triangolo, questo è anche uno dei simboli che la Massoneria ha fatto proprio e sta ad indicare quanto potente è l’energia e l’influsso di questo pianeta quando gli permettiamo di operare in noi secondo quella metamorfosi che trasforma la nostra parte ombra in luce. Grande è quindi il suo potere risanatore delle ferite che spesso noi stessi ci procuriamo nel momento in cui non abbiamo la consapevolezza della nostra luce interiore. Giove, legato all’alimentazione e alla crescita, dà nutrimento sotto tutte le più svariate forme, da quella alimentare a quella affettiva fino ad arrivare all’elisir di lunga vita che sgorga dalla Fonte Divina, quella Fonte che si trova al centro di noi stessi.

È lo stagno il metallo collegato alla vibrazione di Giove di cui se ne possono osservare alcune importanti analogie. Lo stagno esercita un’azione purificante sul fegato e attiva le capacità riparatrici e rigeneratrici dell’organismo, esso è collegato al senso del gusto e nel corpo umano è la lingua quella che ne contiene la più alta percentuale. La funzionalità sia del senso del gusto che dell’organo epatico sono astrologicamente collegati all’influenza di Giove che ne sovraintende l’equilibrata attività. Attraverso il gusto si possono assaporare i cibi, ma esiste anche quello più sottilmente presente che ci dona la capacità di godere della vita, il piacere alla vita è ciò che aiuta a sciogliere rabbie e rancori, emozioni che se non trasformate si accalcano nel fegato e lo intaccano procurandoci disagi fisici e animici. Il vuoto dell’anima può essere riempito da una gioviale e sana allegria che si schiude visibilmente presente sul volto attraverso un semplice sorriso, e gioviale può essere anche lo sguardo di chi sa vedere lontano, in una realtà solo parzialmente conosciuta se non riconosciuta come reale, più reale di quella normalmente considerata tale.
È l’energia di Giove che produce la Gioia e conduce a Dio, là al centro di noi stessi, dove dimora il nostro Io più profondo. In una vita di ottantaquattro anni, traguardo che ormai l’uomo moderno può raggiungere, sette sono i cicli personali di Giove durante i quali l’essere umano ha la possibilità di svilupparsi non solo a livello sociale ma anche di innalzarsi verso il divino secondo un movimento ascensionale interiore. Ognuno di questi sette cicli ha un valore e uno scopo ben preciso, rappresenta un punto di svolta importante nella vita individuale e ne porta in manifestazione il potenziale creativo, accrescendo la fiducia in se stessi e la fede nel potere luminoso della vita.

Ora, nel 2011, Giove sta transitando in Ariete. Ariete, come ormai ben sappiamo, è il segno di ogni inizio, primo della sequenza zodiacale ha in sé tutte le potenzialità che potranno poi prendere vita man mano che Giove percorrerà tutti i segni in questi dodici anni futuri. Un nuovo importante ciclo di guarigione interiore e guarigione del nostro stesso pianeta sta quindi iniziando ed esso ben si inserisce nel quadro che tutte le forze planetarie all’unisono stanno insieme dipingendo e in cui ognuna, come vedremo, vi apporterà la sua particolare essenza. La nostra amata Terra è al centro di questo disegno e opera per portare se stessa, e tutta l’umanità, su un nuovo piano di coscienza, quello che ci permetterà di ‘veleggiare’ nei Cieli pur mantenendo perfettamente integro e in equilibrio il nostro essere presenti in una fisicità consapevole.
LB

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