lo Zodiaco, eterno ciclo tra inizio e fine

Partecipazione al Convegno ‘L’Invisibile Ponte dell’Amore’ – Torino ottobre 2013

Che la vita umana sia ciclica è un dato di fatto. Al di là della durata, come fattore di tempo, la vita è un ciclo di eventi che, per gli appassionati di astrologia, si riconduce a questo o quel passaggio planetario che avviene ogni tot anni. Basta osservare il ciclo lunare, che è quello più veloce e comprensibile a tutti. La mia non intende essere una campagna pro – astrologia, ma considerare che la Luna influenza gli umori e le giornate di tutti, mi sembra accettabile per i più. Dunque partiamo con il primo e più evidente ciclo zodiacale che è quello lunare, appunto. La Luna compie l’intero suo ciclo in meno di un mese, circa 28 giorni e ogni 7 giorni cambia aspetto: Nuova, Quarto crescente, Piena e Quarto calante, fasi che per ben 13 volte ripropone nel corso dell’anno, e sì perché nel tempo in cui il Sole scandisce il nostro anno, percorrendo l’intero Zodiaco, la Luna lo percorre e lo ripercorre per ben 13 volte. Mentre il Sole riguarda l’inizio e la fine di ogni stagione, la Luna ne propone le varianti, perché a causa del suo rapido mutare, risulta l’elemento disturbatore della fissità solare che, allo stesso giorno di tutti gli anni si ritrova nello stesso punto dello Zodiaco, certo, ma con una Luna diversa. Questo fa sì che ci sia un tempo differente, per meglio dire una qualità differente di tempo; potremo essere in estate o in autunno, come il cammino solare prevede, ma la Luna come sarà? Perché il tempo, che noi siamo abituati a misurare in quantità, ha anche una qualità e ci sono molti modi di dire che riportano alla qualità del tempo, si dice “nascere sotto una buona o sotto una cattiva stella” si dice “né di Venere né di Marte non si sposa e non si parte…” si dice “oggi hai la Luna storta” e ancora si dice ‘ quando i tempi sono maturi’ oppure ancora “essere figli del proprio tempo” e così via. Ognuno di voi può testimoniare che non tutti i giorni sono uguali, pure se esistono le medesime condizioni di altri giorni, possiamo dire che è colpa della Luna? Forse sì.

A titolo informativo il Convegno inizia con il primo quarto di Luna crescente e, neanche a farlo apposta, con una Luna quasi nello stesso grado del pianeta Plutone, e non solo, anche in aspetto di collegamento con Saturno. Per chi non conosce un po’ di Astrologia, Saturno riguarda la forma e Plutone la forza che la rende vitale. Quindi a proposito del fatto che il tempo abbia anche una qualità, ecco che la qualità del tempo, in cui Saturno e Plutone dialogano con la Luna, sarà di un certo tipo, vale a dire parlerà di emotività (Luna), forma, materia fisica, struttura (Saturno) e trasmutazione energetica dell’emotività e della forma (Plutone). Il Convegno si intitola, “l’invisibile ponte dell’amore” e il pianeta dell’invisibile, anzi il pianeta più nascosto è proprio Plutone. E cosa c’entra Saturno che riguarda la forma e la Luna che riguarda le emozioni? Forse perché stiamo cercando di dare una forma a quanto coinvolge tutti emotivamente ed è invisibile e nascosto? Ritornando a Plutone, questi è il pianeta che riguarda la fine e l’inizio, la degenerazione e la rigenerazione, il principio e la fine, la morte e la rinascita. E non mi risulta che Renza l’abbia fatto di proposito, scegliendo come data oggi, ciononostante o per caso o per fato, oggi la Luna ha incontrato Plutone nello stesso grado dello Zodiaco, che già era collegato con Saturno. Qualsiasi cosa sia vicina ad un’altra, o sia collegata ad un’altra, si condiziona, è un dato di fatto. Ecco perché le emozioni lunari prendono forma e vita in questa particolare qualità di tempo, perché la vicinanza della Luna a Plutone e il suo legame con Saturno, colora il tempo della giornata di una particolare qualità. E come ho accennato prima i due pianeti hanno a che fare con la forma e l’energia. In modo particolare Plutone presiede all’occulto e porta in sé il mistero della vita e della morte e, nella sua spinta alla trasmutazione, produce l’energia necessaria per la rinascita. E’ il pianeta più lontano e più lento del sistema solare e il suo ciclo parla della storia umana, che comunque condiziona ogni singolo. Credo sia chiaro per tutti che sia molto diverso nascere oggi o 250 anni fa! Ciò premesso mi sembra quanto meno degno di nota che la Luna, collegata al tempo effimero e terrestre che vede un susseguirsi rapido di giorni e di notti, sia appiccicata a Plutone, che invece racconta la storia dell’uomo, attraverso gli avvenimenti e le trasformazioni che avvengono di generazione in generazione, un legame, un collegamento tra un tempo umano-terrestre, con un tempo extra-umano.

Ma la Luna corre e domani si sarà allontanata da Plutone, per propiziare nuovi eventi, o per disturbare sonni e umori dei più sensibili, cambiando completamente faccia settimana dopo settimana e continuando ad inserirsi con il suo ciclo veloce, nel ciclo annuale del Sole. E negli infiniti cicli lunari che si susseguono nel corso dei giorni, trascorre la vita di tutti noi.    M.F.

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