Sole e Luna

Sole e Luna, la coppia genitoriale.

Sole

Il modello atomico rispecchia esattamente il sistema solare, entrambi descrivono il movimento di parti attorno ad un centro. Fulcro dell’atomo è il nucleo, fulcro del nostro sistema solare è il Sole e il simbolo astrologico a lui attribuito ¢, un cerchio con il centro evidenziato, ben raffigura ciò.  La Terra, insieme a tutti gli altri pianeti, rappresenta ciò che nell’atomo sono gli elettroni e, per noi esseri umani, la forza creativa del Sole non ha eguali poiché genera il moto di rivoluzione di ciascun pianeta che gli ruota attorno, ognuno secondo la propria orbita e quindi secondo il proprio ritmo. E’ il Sole che coordina  la danza planetaria che anche noi quali abitanti della Terra, danziamo. In noi si rispecchia questo complesso e plurimo movimento in cui i pianeti, con la loro nota e tonalità individuali, compongono  una melodia in accordo perfetto con le mille melodie di altri mondi, pianeti, galassie, per formare tutte insieme ciò che viene definita da Pitagora  ‘la musica delle sfere’, un Suono senza tempo, senza inizio né fine, il suono della creazione.

 

Ognuno di noi partendo dal proprio Sole, e più precisamente dalla posizione che il Sole ha alla nascita e che determina il segno zodiacale, può scegliere se esprimere la sua nota individuale e specifica per partecipare, o meno, come co-creatore a questa eterna sinfonia.

Il Sole percorre annualmente l’eclittica formata dalle dodici costellazioni che diventano poi i dodici segni zodiacali  nel complesso e antico studio astrologico basato sullo schema stagionale.

A seconda del periodo in cui siamo nati, ci ‘vestiamo’ di quelle particolati caratteristiche che la natura possiede in quel momento, in quel particolare segno zodiacale:  dodici vibrazioni energetiche per i dodici mesi che frazionano il cammino annuale del sole.

Il Sole rappresenta dunque la nostra individualità, la nota caratteristica di cui si imbeve il nostro io profondo per poterla poi esprimere  attraverso la fisicità e la personalità. È la parte attiva legata all’azione, alla capacità di promuovere iniziative, all’esteriorizzazione e realizzazione dei nostri desideri. Racchiude in sé il concetto di paternità, creatività, vitalità, energia e passione, rappresenta il cuore che pulsa e permette la vita.

Nello schema zodiacale è domiciliato in Leone ed esaltato in Ariete, i due segni di fuoco che alla sua presenza devono gran parte delle loro caratteristiche di spiccata solarità e intraprendenza. Il fuoco e la luce del Sole mai si estinguono, il suo calore  e la sua forza rigeneratrice sono la garanzia della nostra sopravvivenza, così avviene per il nostro Sole interiore che mai dobbiamo estinguere ma lasciare che costantemente ci infondi l’energia necessaria per vivere una vita attiva e profondamente legata al divenire. Nel momento in cui ci sentiamo depressi o privi di forze, significa che non permettiamo al nostro Sole di emanare la sua irriducibile forza vitale, che stiamo bloccando il fluire dei nostri desideri, che non dedichiamo amore a noi stessi.

In noi, nei nostri canali energetici, scorrono i due flussi maschile e femminile che si incrociano in punti particolari, i chakra, dove creano dei vortici energetici che irradiano particelle vitali in tutto il nostro organismo. Se vengono bloccati i primi due chakra preposti a liberare l’energia vitale, non veniamo più irrorati da questa frizzante corrente,  tutto il nostro corpo risente di questa mancanza e anche il nostro cuore non riuscirà più a ben funzionare .  Secondo alcuni studiosi (tra cui Olga Batà la Sala), il primo chakra è collegato in rapporto sinergico con il chakra del cuore, e poiché il cuore è legato simbolicamente al Sole,  collegarsi all’energia solare tramite bagni di sole o semplicemente interiorizzarne la luce, può essere in questi casi una buona terapia di auto guarigione.

Luna

Se il Sole è signore del giorno, regina incontrastata della notte è la Luna. Illuminata dalla luce diurna, ogni cosa assume una sua indubbia specificità, individualizzandosi in una forma precisa. Nella notte, anche nel momento del plenilunio più chiaro e luminoso, tutto appare confuso, i contorni sbiadiscono e ogni cosa sembra fondersi, compenetrarsi una nell’altra. Nella magia della notte tutto sembra poter accadere, e quando sogniamo possono affiorare antichi ricordi, possiamo lasciarci cullare da sapienti braccia, oppure lasciarci inquietare da irrisolte paure. La Luna apre le porte all’inconscio, non solo e soprattutto nel sonno, ma anche allo stato di veglia.

Quando noi ‘sogniamo ad occhi aperti’ lasciamo fluire quella parte non razionale di noi, il nostro variegato e sensazionale mondo delle emozioni, ponte tra Terra e Cielo. Così la Luna condensa le forze spirituali per renderle accessibili alla nostra coscienza, e nello stesso tempo veicola in Cielo la nostra umanità che può così evolversi poiché, percependo le energie trasformatrici spirituali grazie alle influenze lunari, possiamo assecondare il nostro progetto di vita racchiuso nella profondità di noi stessi. Questo avviene tutte le notti quando abbandoniamo lo stato di veglia per scivolare nel sonno.

La Luna risuona con l’elemento acqua, quindi con il Femminile. Essa è fecondità, maternità, ricettività, fantasia, intuizione, liquidità. La sua posizione nel grafico astrale descrive la figura materna, ma anche la nostra parte femminile, e come noi la viviamo e sappiamo o meno gestirla.

Il perenne mutare di forma della Luna costantemente ci ricorda che tutto è sottoposto ad incessante cambiamento, che nulla rimane invariato ma è invece sottoposto alla ciclicità nascita/morte. Le quattro fasi lunari sono i momenti culmine di questo ciclo,  nella falce che giorno per giorno, ritmicamente, aumenta e diminuisce, viene visibilmente descritto il processo del divenire. Ogni cosa, ogni cosa che entra in manifestazione non può che percorrere questo cammino, che non è solo simbolico, ma reale e ben calato nella fisicità. Ogni decisione, avvenimento, situazione, tutto, avrà una sua ‘luna nuova’ e una sua ‘luna piena’, nascerà e morirà, e  darà alimento al processo trasformativo della vita.

Quotidianamente viviamo questo processo evolutivo anche se il più delle volte non ci soffermiamo a considerarne l’importanza: ogni alba è, o potrebbe essere se noi lo vogliamo, l’inizio di una nuova avventura. Ogni sera il giorno muore a se stesso e noi con lui poiché, mentre la nostra mente è assopita, l’energia lunare ci è compagna e permette alla nostra coscienza profonda di visitare altri luoghi in altre dimensioni, per accedere a quei messaggi che possono poi stimolare una ripresa totalmente nuova e inedita nel giorno che nascerà, e che nuovamente sarà illuminato dalla forza e dalla luce del Sole. È così che Yin e Yang danzano in noi.

La donna, intimamente e indissolubilmente connessa ai cicli lunari,  durante  il suo periodo di fecondità vive nel fisico e nella psiche questo divenire. Riconoscendolo e consapevolmente accettandolo, diventa portatrice dell’essenza femminile, che sa così manifestare nelle sue differenti e necessarie sfaccettature.

Sede della Luna sono il Cancro come domicilio, e i Pesci come esaltazione. Entrambi segni d’acqua, garantiscono la vita sul nostro ‘pianeta blu’, unico tra quelli del sistema solare ad avere l’acqua quale elemento fondamentale per la vita, che si manifesta grazie al ciclo delle stagioni in cui Sole e Luna rappresentano le lancette dell’orologio che scandiscono questo nostro spazio/tempo.

Sole e Luna, Padre e Madre, Yin e Yang, due polarità che non possono fare a meno una dell’altra, e coesistono in noi. Ora più che mai, nel passaggio epocale che noi tutti stiamo vivendo e che ci transiterà da un’era guidata dal Maschile ad un’era guidata dal Femminile, siamo chiamati ad integrare queste due forze dentro di noi che, fondendosi, produrranno l’Uomo Nuovo per la Nuova Terra.

 

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