Venere e Marte

I due pianeti dell’Amore

Venere e Marte: le due polarità fecondatrici

Nel sistema solare l’orbita del nostro pianeta si trova tra quelle di Venere e Marte. Venere, più vicina al Sole, precede la Terra mentre Marte, più lontano, la segue. Se Sole e Luna sono la coppia genitoriale, Venere e Marte rappresentano l’unione fecondante che genera il figlio, così come l’opera artistica intesa come risultato di un atto creativo. Insieme, questi due pianeti producono il movimento di attrazione/separazione che governa il Mondo, essi intonano per noi quella nota passionevole e raggiante con cui la grande Potenza Creatrice crea i mondi, le galassie, gli universi.

Venere Afrodite

Nella mitologia greco-romana Venere nasce dalla spuma del mare e si ritrova poi sul monte Olimpo, dimora sacra degli déi. Quale dea dell’Amore è consacrata come la più bella da Paride che la sceglie offrendole una mela. La mela ricorre anche nel racconto biblico quale frutto proibito dell’Albero del Bene e del Male a cui Eva non ha saputo resistere. E ancora le Esperidi, ninfe figlie di Atlante, difendono l’albero dalle mele d’oro affinché nessuno le possa rubare. È con una mela che la matrigna cerca di sopprimere Biancaneve che viene poi risvegliata da un bellissimo principe.
Quale sottile simbolismo collega questo frutto succoso alla valenza dell’Energia Femminile? C’è un filo d’oro sottile che li unisce: è la danza armoniosa di Venere intorno al Sole.
Venere è quel pianeta che più di tutti è visibile nel cielo, la si può osservare all’alba precedere il Sole o alla sera dopo il tramonto. Questo moto apparentemente casuale ha un suo ritmo ben preciso che produce nel Cielo, nell’arco di otto anni, una perfetta stella a cinque punte, simbolo di perfezione poiché racchiude in sé il numero aureo, numero sacro che determina le proporzioni con cui tutto l’universo è creato.
Gli Antichi ben lo sapevano e uno dei numerosi calendari Maya è basato sul movimento di questo pianeta.
Nelle varie culture Venere ha sempre svolto il ruolo di dea dell’Amore la cui forza attrattiva determina la vita. Questa grande forza universale la si può vivere a tutti i livelli, da quello più materiale a quello più profondamente spirituale e, come sempre, sta a noi scegliere.
Nella sua forma più materialista essa si manifesta nel desiderio di possesso; il possedere qualcuno o qualcosa sembra gratificare e soddisfare i nostri bisogni. Presto però ci accorgiamo che così non è, e nuove cose, o persone, vorremmo possedere. Ma se l’essenza del desiderio proviene dall’interno, all’interno vi è anche la fonte da cui trarre il giusto alimento per favorirne la realizzazione.
Man mano che diventiamo consapevoli di noi stessi, questa necessità di possedere lascia spazio ad un nuovo sentire, ad un bisogno di armonizzarsi con il mondo che ci circonda, creando rapporti armoniosi in cui la percezione dell’altro diventa empatia che nutre il nostro desiderio di equilibrio e di scambio amorevole. Questa è sempre la vibrazione di Venere che agisce in noi, la bellezza esteriore diventa così veicolo di una bellezza più intima e profonda che rispecchia le qualità dell’anima individuale collegata al Desiderio del Cielo, e quella perfetta stella a cinque punte, simbolo di evoluzione umana e solare, prende vita dentro di noi.
E la mela? Tagliandola a metà nella sua parte orizzontale, essa presenta il suo nucleo come una stella a cinque punte. È il frutto legato alla sensualità poiché è proprio con questa valenza che noi esseri umani maggiormente sentiamo la forza di attrazione universale . Collegata alla Terra, essa rimane vincolata ai sensi quando i desideri si fissano sulle nostre proiezioni materiali, ma si unisce al Cielo quando assecondiamo i bisogni del cuore.
Venere, pianeta così caro a tutti coloro che hanno a cuore il bene comune, l’amore per se stessi e per gli altri, la gioia della condivisione, astronomicamente non si allontana mai troppo dal Sole, a lui energeticamente ci collega e apporta quel calore, quell’amore, quelle scintille cosmiche informative di cui abbiamo sempre più bisogno per l’evoluzione nostra e della nostra Terra Madre.

Marte Ares

Marte è pura energia propulsiva. Portatore dell’inesauribile Forza Creatrice, di lui Essa si avvale per poter accedere nella Manifestazione e immettere la sua Scintilla Divina nel cuore di ogni cosa. Questo è il vero compito di cui Marte si è incaricato. Ogni pianeta ‘riceve’ un compito da svolgere nell’infinito tempo, nell’infinito spazio, il suo specifico ruolo è un cardine nell’economia del sistema solare in cui è immesso. Il nostro codice zodiacale ben ci descrive l’importanza che Marte riveste per noi poiché Ariete, segno che apre la sequenza all’equinozio di primavera, è governato proprio da questo pianeta. Il simbolo attribuito a Marte rispecchia esattamente la sua funzione di accendere la miccia per far sì che ogni desiderio latente nell’immanifestato sia portato a compimento.
Non è una forza planetaria che realizza materialmente, compito che hanno invece altri pianeti come Urano, non possiede la lungimiranza e la fermezza di intenti di Saturno e neppure la profondità emotiva di Nettuno, ma senza la sua forza propulsiva nulla potrebbe accadere e prendere forma qui sulla Terra. Importante, importantissimo, è che il fluire dei desideri sia sempre presente senza però nessun tipo di attaccamento.
Questo è il terreno ideale e perfetto in cui l’energia di Marte è totalmente costruttiva e priva di ogni valenza aggressiva, poiché il non-attaccamento previene ogni forma di amplificazione dell’ego che altrimenti, magnificando se stesso, fatica a considerarsi parte di un corpo sociale e, alla fine, di un Corpo Mistico Universale.
Nella nostra civiltà patriarcale dove la valenza Maschile è ormai decaduta, e nell’eterna danza dell’alternanza delle ere è prossima ad essere imbevuta e sostituita dal Nuovo Femminile, Marte è descritto come il dio della guerra. Questa dicitura, che evoca solo emozioni e pensieri bellicosi, non deriva che dall’uso improprio della sua focosa energia: l’attaccamento al frutto delle nostre azioni, un forte egocentrismo e la non-consapevolezza che noi non siamo che una piccola cellula in un universo infinito dove regna l’Amor che move il Sole e le altre Stelle, come Dante descrive.

La coppia Venere/Marte è spesso associata all’Eros, sfaccettatura della Cosmica Energia da cui trae origine la nostra innata inclinazione ad attrarre ed essere attratti, per poi trovare nella separazione lo stimolo per una nuova passione. Tutto può essere fonte di passione, una persona, un ideale, uno slancio artistico, uno sport, ogni cosa fatta con l’amore e la passione radiosa del cuore ci lega al nostro io profondo e crea la vita. Tutto è in divenire, nasce e muore, ma la Forza Creativa perennemente permea della sua vibrazione ogni più recondito angolo dell’universo e della nostra umana natura.
Il lieto fine della favola di Biancaneve è anche l’epilogo di questa breve storia di Venere e Marte. La bella è riportata in vita dal principe con un bacio soave: Venere viene risvegliata e onorata nella sua femminilità da Marte nella sua veste maschile più gloriosa ed edificante. Maschile e Femminile, giocando e vibrando all’unisono, producono l’Unità e la compartecipazione, rispecchiandosi così nell’unità dei mondi.

LAURA BOTTAGISIO

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