SATURNO E URANO: I due Archetipi della Realizzazione

Nel biennio 2016-2017 una nuova configurazione planetaria attiva la spinta alla creazione insita in ogni cosa, protagonisti sono due importantissimi Archetipi che alternativamente si scambiano i ruoli per produrre l’evoluzione necessaria dell’essenza nella forma. Sono Saturno, archetipo della forma e del tempo e Urano archetipo del cambiamento sostanziale, insieme operano seguendo un ritmo preciso: frantumano, disgregano, aggregano, e poi ancora costantemente frantumano, disgregano, aggregano, e così via. I due pianeti necessitano quindi uno dell’altro per mettere in atto strategie di ‘rinnovamento della forma’ e aprono la porta verso la dimensione più profonda del nostro essere. Nella dinamicità del nostro divenire, la loro azione congiunta produce quegli scatti evolutivi di cui noi, esseri umani, abbiamo facoltà di esserne pienamente consapevoli.

Entrambi sono domiciliati in Capricorno e Aquario, segni invernali legati al momento in cui la natura è completamente ritirata in se stessa a contemplare i suoi tesori nascosti da portare poi alla luce al momento opportuno. Ed è proprio in questo modo che si manifesta in noi l’energia di questi due pianeti: alla preparazione e concentrazione di Saturno segue l’azione e manifestazione di Urano, e così via in un’alternanza benefica, necessaria alla realizzazione del nostro potenziale presente già dalla nascita e dormiente fintantoché non viene da noi stessi risvegliato.

Saturno
Saturno è il pianeta della concentrazione, coagulazione, precipitazione degli eteri che diventano visibili e materici. La stabilità che la sua energia emana è assorbibile da tutte le forme di vita che desiderano entrare in manifestazione, visibilmente presenti. È un’energia che dirige e accompagna il Suono primordiale inserendolo in una stabile struttura permettendogli così di avere una corposità e densità tali da portare a compimento la storia che di quel Suono non ne è, comunque, che una piccola e singola sfaccettatura.
Nel corpo umano Saturno costruisce l’ossatura, lo scheletro, l’impalcatura su cui si configura tutta la nostra corporeità che diventa abito e veicolo della nostra anima. Legato quindi all’elemento terra, Saturno solidifica, produce coesione, concentra. Come una punta laser esso focalizza l’energia in un punto preciso ed è questa sua vibrazione che ci permette di ben inquadrare un obiettivo, realizzare un desiderio, tenere vivo un intento fino al suo compimento. È volontà che agisce, così come la capacità di mantenere costante l’azione verso la meta da raggiungere, superando con fermezza e determinazione ogni tipo di ostacolo che si frappone sul cammino.

Ma Saturno è anche l’ostacolo stesso nel momento in cui noi non assecondiamo più  fantasia  e  intuizione, importantissime funzioni vitali. Bloccandole non permettiamo più alla nostra acqua emotiva di irrorare e nutrire la nostra azione che s’inaridisce e si cristallizza su posizioni fisse che ‘precipitano’ poi e si manifestano nella realtà materiale come difficoltà, impedimenti, ostacoli, malattie. Spesso Saturno viene  definito ‘il pianeta delle prove’, colui che dirige l’azione del karma. Ora che la nostra consapevolezza di esseri umani si sta sempre più sviluppando, siamo in grado di comprendere che non esiste più un karma a cui sottostare, non esiste più un prima e un dopo, ma una simultaneità temporale che tutto racchiude e ‘quanticamente’ ci dà l’opportunità, se lo vogliamo, di attraversare in un singolo istante, in un quantum, il canale energetico per ristabilire così equilibrio ed armonia. In questa prospettiva anche l’Archetipo che Saturno rappresenta si trasforma, assumendo un significato di gloriosa rinascita, o meglio, di gloriosa ascensione. La pesantezza a lui da sempre attribuita si stempera e diventa rarefazione cellulare in cui la luce può liberamente sprigionarsi, egli diventa allora Guida Interiore. La nostra corporeità permane ma si fa cristallina, la pietra grezza si affina e diventa cristallo purissimo, questo è il processo in atto per tutti coloro che profondamente ascoltano i messaggi che il loro Saturno interiore sta ora inviando.
E se questa voce di Saturno è ancora troppo tenue e non riesce a farsi sentire, allora interviene la dirompente forza di Urano a rompere la forma che imprigiona l’Intento, a frantumare in mille piccoli pezzi ogni schema se esso imbriglia il libero fluire delle cose.

Urano
È il primo pianeta a essere stato scoperto al di là dell’orbita di Saturno. Come Saturno è circondato da un anello ma, a differenza anche di tutti gli altri pianeti, esso ruota su un asse orizzontale. Questa sua peculiarità si trasforma, da un punto di vista astrologico, in una simbologia legata al concetto di originalità, eccentricità, anticonformismo, innovazione. La sua scoperta nel 1781 è stata la pietra miliare di un nuovo periodo per l’umanità che ha visto nella rivoluzione industriale l’inizio di uno sviluppo tecnologico senza precedenti e di cui tuttora ne siamo creatori e usufruitori.

Urano ha la stessa origine  etimologica di uragano ed è proprio questa l’immagine che esso evoca. La radice UR è molto antica. UR era il nome di un’antica città mesopotamica del 3.000 a.c. la cui scoperta ha rivelato al mondo gli splendori della civiltà sumerica e babilonese. UR è anche la seconda lettera delle Rune, alfabeto simbolico di antica origine nordica, e questa runa  incarna la forza indomita, la capacità di fronteggiare e superare qualsiasi ostacolo,  l’energia interiore necessaria  per lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare da capo.
Urano sa rimettere in moto la Ruota della vita quando, in modo più o meno consapevole, ne blocchiamo il movimento, esso rompe gli schemi se troppo incasellanti , la sua è l’energia del fulmine che improvvisamente irrompe e sgretola. È il pianeta dell’elettricità, dell’accelerazione, della libertà da ideologie che divorano ogni nostra originalità. Quando la forza radicante di Saturno si fa eccessiva e provoca immobilismo, l’uragano di Urano porta scompiglio e rivoluzione disgregando in mille pezzi ciò che era diventato troppo coeso. Situazioni soffocanti, metodologie vecchie e superate, forme pensiero sempre uguali a se stesse possono allora sbloccarsi in un solo istante, deflagrare come una bomba che scoppia  inaspettata.

Tutto deve essere ricostruito su presupposti e basi diverse, nuovamente ricreate da Saturno che diventano poi struttura portante di un nuovo sistema,  un nuovo insieme di regole, inediti percorsi, situazioni, opportunità. Muri che crollano sono l’immagine di ciò che avviene in noi quando l’energia di Urano elimina ansie e paure che la nostra stessa mente ha creato, esso è quindi fautore del cambiamento, è il pianeta dell’immediatezza dell’azione in cui lui si identifica completamente per poter realizzare la riconosciuta sovranità dell’io più profondo. Taglia i legami con il passato e non fa progetti per il futuro, semplicemente vive nel qui-e-ora, vive l’istante quale infinito eterno presente in cui la vibrazione amorevole della creazione può aprirsi un varco liberandosi da ogni limitante coercizione.
Affine agli elementi Aria e Fuoco, nel corpo umano Urano è collegato al funzionamento dell’apparato circolatorio e del sistema nervoso centrale che ha il compito di trasmettere gli impulsi elettrici grazie ai quali tutte le cellule possono comunicare tra di loro, e di promuovere l’attività e il movimento del miocardio. È il sistema nervoso che ci permette di essere collegati all’energia proveniente dal cosmo e di radicarla poi grazie all’energia saturnina nella nostra fisicità. Ouranos per gli antichi Greci era il Cielo, e Urania la musa dell’astronomia. È quindi il primo pianeta oltre Saturno, guardiano della soglia, che ci mette in contatto con ciò che va oltre la nostra corporeità e ci proietta verso dimensionalità di più ampio respiro.

Ciclo Saturno/Urano

Il ciclo planetario di Saturno/Urano è di circa 45 anni. Ogniqualvolta si determina uno stretto rapporto energetico tra loro, la Terra viene investita da input che spingono ad una trasformazione radicale degli standard in quel dato momento presenti nel tessuto sociale, artistico, economico, poiché è la coscienza di ogni singola persona che viene chiamata ad avanzare nel suo cammino evolutivo e far suoi nuovi paradigmi di pensiero.
I due pianeti si stanno ora avvicinando e sono entrati nel pieno della loro attività congiunta dalla fine del 2016. Entrambi stanno transitando in segni di fuoco, a sottolineare quanto sia importante per noi cambiare ora la rotta della nostra nave se essa sta andando a infrangersi su scogli appena affioranti, scogli che possiamo vedere solo se meglio scandagliamo il fondo di noi stessi, ben osservando ciò che siamo e ciò che invece vogliamo diventare. Saturno transita in Sagittario, Urano in Ariete e ora formano il bellissimo trigono che sarà attivo fino a dicembre 2017. E’ un trigono portatore di nuove e inedite opportunità, meravigliosamente inserite nel nuovo tessuto sociale che si sta formando sotto le ceneri della programmata distruzione decisa da guerrafondai che operano per mantenere caos e separazione. Il bellissimo e luminoso trigono di Saturno e Urano, che ora possiamo percepire se ci mettiamo in ascolto di noi stessi, ci sosterrà nella nostra azione di rinascita e ci accompagnerà per tutto quest’anno. Vale la pena iniziare progettare e focalizzare l’energia con un INTENTO capace di mettere radici svilupparsi e crescere nella nuova terra.

Potranno cadere ciò che finora sono state strutture portanti di un intero sistema, ma questo non è che la spoliazione di tutto ciò che, come un vestito vecchio e logoro, non ci rappresenta più nella nostra nuova identità. Come già ampiamente scritto “ad un livello molto profondo, atomico, Saturno e Urano in rapporto tra loro, rappresentano il salto per cui un elettrone si sposta da uno stato orbitale dell’essere ad un altro, e ogni cambiamento di stato di un elettrone cambia la natura essenziale della sostanza’.  Questo è ciò che potrà avvenire anche in noi e nelle situazioni della nostra vita, apportando così una visione ampiamente modificata della nostra realtà, armoniosamente sintonizzata sull’Onda Cosmica del divenire.

Laura Bottagisio febbraio 2017

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