Gemelli

GEMELLI – segno mobile di elemento Aria – 22 maggio/21 giugno

 Terzo segno della sequenza zodiacale e primo segno d’Aria, Gemelli si presenta con tutta la sua forza comunicativa che poggia le basi sul fatto che, a livello stagionale,  è necessario lo scambio di pollini e semi per perpetuare lo svolgimento della vita vegetale.
Per far sì che ciò avvenga, la Natura si affida a mezzi anch’essi legati simbolicamente all’elemento Aria, agli insetti che volando di fiore in fiore danno luogo allo scambio dei pollini, e al vento, maestoso o brezza leggera, che trasporta i semi da un luogo all’altro.

Scambio, comunicazione, mediazione, collegamento, queste sono la chiave per comprendere la naturale predisposizione al contatto, tipica di questo segno.
La modalità con cui la Natura favorisce questo scambio sembra dare una valenza di superficialità  all’interazione comunicativa poiché tutto è così aereo, volatile e leggero, anche se innegabile è l’essenzialità di questa funzione nell’economia globale del ciclo stagionale.
Ma nella particella infinitesimale come nella vastità dell’universo è solo lo scambio di informazioni che favorisce  il fluire della vita e il suo incessante rinnovamento. Il movimento prodotto da questo continuo divenire porta poi all’evoluzione di ogni cosa vivente, nel mondo visibile della materia così come nel mondo invisibile dell’energia. E’ lo scambio tra il  mondo del pensiero e il mondo delle cose concrete in cui, di passaggio in passaggio, l’energia di un’idea si fa sempre più tangibile fino a diventare un oggetto reale, una situazione contingente, un incontro  importante.

Alla natura umana,  Gemelli sembra non regalare il desiderio di dare profondità ai rapporti interpersonali, ma la sua funzione in quanto primo segno d’Aria è proprio quella di uno scambio immediato con ciò che ci circonda, in cui le mediazioni intellettive non sono troppo elaborate poiché andrebbero a rallentare la necessaria percezione veloce agli stimoli esterni, e i riflessi mentali diventano antenne altamente ricettive  che sanno in un batter baleno trovare le soluzioni migliori.
Gemelli non ama fissi legami, la sua natura curiosa lo spinge a ricercare  stimoli sempre nuovi e diversi, non sa mettere radici né trattenere troppe responsabilità che possono  creare difficoltà al suo voler cambiare incessantemente ruoli su quello che ritiene essere il palcoscenico della vita.

Mercurio è il pianeta che governa questo segno. Messaggero alato nel pantheon degli antichi dei, egli è veloce, scattante, giovanile, scherzoso e brillante. Così è la vera natura Gemelli quando mille pensieri non si accumulano  inflazionando la sfera mentale.

Nel corpo umano questo è il segno che gestisce il funzionamento di bronchi e polmoni, organi doppi dell’apparato respiratorio preposti a quello scambio essenziale che ci permette la vita.  La vita è respiro e il respiro è vita: fondamentale asserzione.

 E quando la nostra parte Gemelli è sotto pressione e più non riesce a gestire i troppi pensieri, basta rallentare e ‘allungare’il nostro respiro per divenire  così consapevoli  di poter dimorare nel centro, nel nostro centro da cui ogni cosa per noi si produce.
Ad ogni pausa tra i due movimenti di inspirazione ed espirazione, quando il tempo sembra ‘sospeso’, è proprio in quegli attimi che ci rimettiamo in contatto con il Centro del Tutto, la Fonte da cui emana il Respiro Divino.

 


I GEMELLI secondo  LISA MORPURGO

Con il segno dei Gemelli ritorniamo sul ritmo rapido perché è di nuovo un segno dispari. L’elemento comune Ariete/Gemelli è Plutone, anzi la fuga di Plutone dall’Ariete per arrivare ai Gemelli è quasi la giustificazione di una natura plutonica che aveva nell’Ariete una collocazione dove non riusciva ad esprimere il meglio di sé. Il collocamento di Plutone nei Gemelli ha la caratteristica di passare dall’adolescenza-Mercurio allo sviluppo ormonale che porta alla maturità. E di nuovo vediamo come sia importante la funzione del pianeta neutro Y accanto agli elementi che compongono la triade solare Sole-Marte-Plutone, perché è proprio Y che nella sua sede in Leone dà la neutralità al Sole e gli permette di essere indifferentemente la fonte di vita dell’uomo e della donna e la parte attiva dell’uomo e della donna senza avere la differenziazione maschile che ha nell’Ariete. D’altra parte nell’Ariete l’apporto di Marte era la specificazione di un’attività aggressiva, mentre invece Plutone, che va a mettersi tra due pianeti neutri, assicura la fecondità e quindi la possibilità di una riproduzione e di un proseguimento della nuova generazione senza differenze di sesso.
Marte porta una mascolinizzazione molto più precisa di Plutone. Gli effetti di Plutone hanno maggior peso per l’uomo a livello di condizionamento psicologico e fisiologico perché l’uomo che si sente privato dei testicoli, anche in senso morale, ha delle reazioni al negativo che sono più forti di quelle della donna. Ma, salvo questo aspetto psicologico profondo, gli effetti di Plutone sono identici sull’uomo e sulla donna. Questo perché Plutone, assicurando alla gioventù dei Gemelli le stesse garanzie di creatività, può esprimersi per le donne e per gli uomini. Il bisogno di creatività di Plutone leso dà gli stessi effetti, sul piano creativo, a una donna e a un uomo; la paranoia esplode sia nell’uomo che nella donna, non c’è nessuna differenza. Questa è l’alleanza di Plutone con la nuova generazione perché i Gemelli sono finalmente qualcosa di nuovo.

L’Ariete diceva ‘io sono il primo’ ed era immobilistico in questo senso, il Toro pensava a quelle che possono essere le manifestazioni necessarie al proseguimento della vita, nei Gemelli abbiamo questa sospensione importantissima dei principi solari della triade Sole-Leone-Ariete. Il Sole nei Gemelli non c’è, ma c’è quell’alleato importantissimo del Sole che è Plutone e che garantisce la riproduttività mettendosi tra due pianeti neutri. Nella Vergine parallela troviamo due pianeti neutri più un controluminare (se vogliamo anch’esso neutro perché Urano non appoggia né Sole né Luna) ed è quindi il segno veramente della tecnica e sostituisce la riproduzione artificiale alla riproduzione reale del vivo. La grande capacità tecnica della Vergine, e tutte le invenzioni tecniche che vengono dalla Vergine, è quella di riprodurre il reale che c’è già evitando il pericolo di riprodurre qualcosa di vivo. Questa è la funzione conservativa della Vergine.

 L’apporto di Plutone tra i due pianeti neutri disponibili (il tempo lento-Y che va in minoranza e il tempo rapido Mercurio che salta fuori in maggioranza) dice: ‘avete gli elementi per creare una generazione nuova’ e lo dice collettivamente. L’assenza del Sole ci dice che questa chiarissima idea di sé che hanno il Leone e l’Ariete, qui diventa disponibile. Mi spiego: Nettuno è la metamorfosi di una forma che esiste già, ossia è il pesce che diventa serpente che diventa uccello ecc; Plutone è invece il seme alla ricerca di qualcosa da fecondare e da trasformare in una forma! Questa è la grande differenza tra i due. Plutone ha assolutamente bisogno di creare perché questa è la sua funzione. Trovandosi a disposizione la gioventù dei Gemelli dice ‘voi sarete capaci di creare’. Per i Gemelli è molto importante guardare al di fuori la conquista di un mondo nuovo, piuttosto che guardare verso di sé come persone statiche. È solo il Sole che ha questa forma statica di importanza di sé stesso. Da questo viene il senso del teatro dei Gemelli, la capacità di trasformarsi, di giocare su elementi di disponibilità della propria faccia, della propria voce e gestualità. Il teatro dei Gemelli non è fatto in senso protagonistico, perché anche il Leone, se volete, quando va al ristorante e ordina delle aragoste fa del teatro, ma è come se recitasse sempre lo stesso personaggio. I Gemelli, invece, sono pronti a tutto, hanno il senso dell’attore ma non del protagonista; questa è la differenza. Il Sole non c’è più e quindi i Gemelli diventano attori e non protagonisti. Questa capacità di rovesciare il loro io per trasformarlo in una grande possibilità di varietà, è la traduzione simbolica dei miliardi di spermatozoi contenuti nei testicoli, che dove arrivano arrivano, e hanno in sé la fiducia nella possibilità di poter produrre la varietà.  La messa in minoranza di Y nei Gemelli è estremamente significativa e indispensabile per proiettarsi verso il nuovo. Il Gemelli non ha rimpianto per il vecchio perché non ne percepisce neppure la necessità; è lui il protagonista del tempo e del tempo rapido.

 Naturalmente ci sono i deterrenti e le controindicazioni di queste possibilità offerte ai Gemelli. Il deterrente principe di questa corsa verso il tempo rapido che potrebbe essere una corsa sfrenata verso il futuro che non è dei Gemelli ma di Nettuno-Sagittario – è frenata dall’indecisione. L’avere a propria disposizione un potenziale creativo che non ha ancora preso forma (Plutone) ha in sé la paura che una volta che questo potenziale è investito non lo si può più cambiare. Finchè non hai concepito un figlio puoi dire ‘farò un genio’, ma quando il bambino c’è, te lo tieni così com’è. Questa è la grande molla del comportamento dei Gemelli: ‘noi possiamo fare tutto’ come infatti fanno, purchè sia una finzione momentanea. Da qui la superficialità dei Gemelli che fanno tutto ma non approfondiscono nulla perché l’approfondimento significa fissazione e la fissazione ‘ci frega!’.

Per questo atteggiamento è necessario avere delle qualità giovanili che i Gemelli hanno  perché restano giovanili fino a un’età inverosimile. Importante notare che questa non è una fissazione adolescenziale, come invece la dà Mercurio leso. Nei Gemelli non è un manierismo o uno di quegli atteggiamenti che la psicoanalisi chiama ‘fenomeni recessivi’ per cui in certe occasioni si vuol recedere all’atteggiamento adolescenziale, ma un fenomeno perfettamente naturale: i Gemelli sono giovani e tali restano. Questo è il grande vantaggio che viene però da una limitazione necessaria: ‘se non mi gioco il tempo come se fosse sempre rinnovabile, io mi fisso’ e i Gemelli non riescono a fissarsi. Questo rifiuto di fissarsi sul loro personaggio, sul loro tempo e sulla loro costruttività perenne e duratura, fa sì che abbiano bisogno di una perenne giovinezza e di una perenne fiducia nel presente. I Gemelli con la loro curiosità del nuovo sarebbero portati verso il futuro, perché non hanno paura della forma, sicuri come sono di cambiarla sempre.

Se voi vedete nel Sagittario, segno opposto, la configurazione chiara di quello che dice ‘io andrò più lontano’ e che esplora veramente il futuro (senza pensare che i Pesci vogliono addirittura esplorare l’aldilà’), è chiaro che per la legge degli opposti i Gemelli non sono il futuro. Ciò che impedisce loro di essere il futuro è il totale presente di cui hanno nostalgia e che è la trasparenza di Urano. È nella Vergine che troviamo la combinazione Urano e Y. Questo parallelismo di uguaglianza che si ricostruisce, ma per trasparenza, i Gemelli lo vivono con frenesia. Nei Gemelli abbiamo la trasparenza di Urano che gioca fondamentalmente come bisogno di fissare la curiosità per il nuovo – che li porterebbe verso il futuro – sul presente. Perché per quanto variato sia il loro gioco, il loro cinema, il loro teatro, questo Plutone bene o male lo devono fissare, cioè devono diventare adulti. E la paura di diventare adulti la giocano sulla fissazione del presente e dell’immediato. Il giornalismo è la professione tipicamente gemellare dove vedete il bisogno dell’immediato portato alla pura nevrosi, dove si gioca alla conquista del presente. Quell’Urano che la Vergine trasformerà nella continuità del presente – perché la Vergine vuole che quello che esiste adesso duri ed è la sua funzione di conservazione del raccolto – nei Gemelli è vissuto solo come nostalgia. I Gemelli se ne guarderebbero bene di badare alla conservazione di un raccolto che invece sta maturando con loro, ma recuperano questa nostalgia di Urano con la smania che l’immediato presente sia tutto.

La massima fecondità di Plutone non è nei Gemelli ma nello Scorpione, anzi Plutone nei Gemelli non ha voglia di passare all’atto sessuale vero e proprio, preferiscono il flirt. Plutone nei Gemelli è un Plutone che gode della sua disponibilità, è la sua potenzialità che gli interessa, a lui basta sapere che può farlo. Mettete insieme ‘potenzialmente posso fare quello che voglio, sono il personaggio che voglio, però voglio che questo presente delle mie possibilità rimanga infinito!’. È la soddisfazione mentale di queste potenzialità. Questa è l’importanza della posizione di Plutone in Gemelli sommata a Mercurio e alla trasparenza di Urano che dà questa frenesia per l’immediato e per la realizzazione immediata e subito abbandonata. Mentre nella Vergine con il tempo lento abbiamo la continuità e la manutenzione, i Gemelli sprecano un sacco di idee e non le portano a termine; dal momento che l’idea è stata brillante e immediata, il Gemelli pensa ‘ma che bellezza crearne un’altra’ e non ha più nessuna importanza l’idea che è stata creata in quel momento lì. Non riescono a trasformare la notizia in storia, da qui anche una mancanza di fissazione sulla continuità. È Y che sfugge e soprattutto sfugge un altro elemento importante che è X, cioè questa capacità di ingurgitare, di divorare, di assimilare di X. La funzione di X è di prendere il seme di Plutone, di mangiarlo e di trasformarlo in qualcuno di fisso e di preciso.

 Non è detto che i Gemelli non siano concreti, perché la loro prontezza di visione è buona, non sono svagolati come i Pesci. Il Pesci vede un pianoforte e dice che assomiglia a una balena arrivata da mari lontani perché è pieno di fantasia, il Gemelli sa benissimo che è un pianoforte che potrebbe suonare e come potrebbe far venire a pranzo un pianista, dopo di che si dimentica che c’è un pianoforte, che c’è da invitare il pianista e che c’è il pranzo, perché è arrivata una telefonata che lo invita da un’altra parte!! I Gemelli sono concreti ma sull’immediato, appena il presente è passato non gliene importa più niente. C’è dunque un gravissimo difetto di superficialità che d’altronde è la loro forza perché altrimenti non riuscirebbero a stanare tutte le idee nuove che trovano.  Nonostante tutto, questo elemento del tempo rapido e lento, i Gemelli ce l’hanno per forza e questo crea loro l’angoscia. Se non avessero il senso del tempo non avrebbero nemmeno il senso dell’angoscia per il presente in trasparenza. Questo perché nei Gemelli si trovano le due funzioni temporali più importanti della respirazione.

Ci sono tre funzioni scandite dal tempo: il cuore che è nel Leone e la respirazione, che è interamente nei Gemelli e qui c’è un ritmo sicuro. Questa necessità di respirare rende sempre coscienti i Gemelli del tempo che passa, ed insieme all’ansia di mantenere il presente e l’immediato, c’è anche quest’ansia di non perdere tempo nel rincorrere le novità. La Vergine avrà paura di non perdere tempo nel lavorare, i Gemelli non hanno voglia di sprecare le loro possibilità di percezione di un’idea nuova. Il Gemelli fa lavorare la testa tutto il giorno, ma l’idea di fare un lavoro che implichi un processo di prima-durante-dopo e seguire tutte le fasi di un processo è per loro difficilissimo.
La paura del tempo, che è inconscia, la necessità di mantenersi giovani, che è spontanea e allegra ma che a volte non è altrettanto facile, dà le spaventose malinconie dei Gemelli. Malinconie e depressioni di sentirsi improvvisamente spaesati in un mondo dove non c’è sempre la possibilità di brillare, di piacere, di essere giovani e scattanti e intelligenti, soprattutto perché l’udito è la necessità di comunicazione. Questo orecchio dei Gemelli che capta non è soltanto passivo, nel senso che vuole percepire i messaggi che giungono dall’esterno, ma è anche attivo perché vuole arrivare alle orecchie degli altri. Da qui l’equivoco dell’astrologia tradizionale su Mercurio-udito. Mercurio è il tramite di comunicazione, esso raccoglie le voci che vengono al suo orecchio, ma vuole anche raggiungere le orecchie altrui per comunicargli quello che lui ha fatto. Il problema di comunicazione mette uno scambio parola-udito. Ma al contrario del Sagittario e di Giove, al Gemelli interessa di essere capito; è qui che c’è la grande differenza tra chi parla per essere ascoltato e chi parla perché gli piace parlare. Ai sagittariani o comunque ai gioviali loquaci, che la gente li ascolti o li capisca non importa niente; l’importante è che loro possano parlare, è essenziale la presenza di una persona perché a loro volta hanno nostalgia dell’orecchio, ma è essenziale solo come presenza che guardi negli occhi e dica di sì. Il Gemelli ha bisogno invece di essere ascoltato e capito; la fugace e transitoria manifestazione di personaggio ha bisogno di un pubblico.
Quindi il circostante della Casa terza, cosignificante dei Gemelli, produce la necessità di essere visto (caduta di Giove), di essere sentito e capito, di essere ammirato. Non avrebbe scopo questa sua possibilità creativa se non trovasse quell’ammirazione che è poi alla base di un futuro comportamento di approccio e di rapporto perché Plutone sa benissimo che un giorno o l’altro dovrà cedere a una tentazione di fecondità.

I Gemelli sono insofferenti della parola vacua, però la caduta e gli esili di Giove, Nettuno e X danno cose interessanti. X dà il rifiuto di fermare il concetto, l’idea, etc. e di costruirla su delle basi di continuità, Plutone in questo punto si ribella a una fissazione su una sola posizione; l’esilio di Nettuno è il rifiuto del futuro, figuriamoci se i Gemelli, che rifiutano di produrre una sola forma, accettano di cambiarne molte. Il gusto del recitare non va confuso con il gusto di cambiare. Il nettuniano è sempre lo stesso anche se cambia, il Gemelli invece ha bisogno di ritornare se stesso ogni volta che scende dal palcoscenico, perché ha questa potenzialità da sviluppare. La paura del futuro è insita nella nostalgia del presente di Urano in trasparenza e quindi il Gemelli non può pensare ad altro che a un presente in cui è giovane, brillante e ammirato. La paura del futuro è la paura di una avventura mentale continuativa, che è il prodotto di Nettuno e X nel Sagittario. Il Sagittario è il segno della filosofia, della costruzione teorica, dell’esplorazione di qualche cosa che viene acquisito e maturato, ruminato da X sotto la spinta di Nettuno. I Gemelli questo lo rifiutano e ritorniamo alla notizia immediata. È molto curioso anche l’esilio di Giove: abbiamo già visto che c’è l’insofferenza della parola vacua perché il Gemelli preferisce ascoltare ed arrivare  ad una comunicazione.Il rapporto Sagittario/Gemelli si mette naturalmente anche tra il docente e chi l’ascolta. C’è dunque nei Gemelli la capacità di affermare e la necessità di dover sentire la parola, anche se tende a spostarla su interessi più svariati.

 Una delle più curiose reazioni dei Gemelli è quella a Giove-denaro. Di solito si ha una frantumazione, un bisogno di distruggere il denaro frantumandolo, riducendolo nelle piccole misure di Mercurio con una continuità ripetitiva, è un peccato sprecare una grossa somma in una sola volta quando si può ripetere questo gioco divertentissimo dieci volte al giorno! Di solito il Gemelli spende poco per volta.Giove leso, quando si mette contro i Gemelli, dà un prodotto rarissimo e cioè il Gemelli avaro, di un’avarizia spasmodica che di nuovo tende a fissarsi sulle piccole cose, le piccole spese invece che su quelle grandi. Al contrario la Vergine è di solito estremamente risparmiatrice e ogni tanto c’è questo prodotto rarissimo che è la Vergine spendacciona. L’Ascendente Vergine, che rende i Gemelli avari, gioca così fortemente perché si ritrovano i due conflitti di Giove; trova un terreno propizio perché c’è un parallelismo di conflitti, un conflitto comune e allora i due segni si spalleggiano.

I Gemelli sono vivaci, fanno ridere gli altri, ma loro stessi sono molto meno allegri di quello che sembrano; quando sono da soli soffrono le malinconie tipiche del segno. Se togliete un Gemelli dal suo ambiente, resta smarrito e farebbe pena persino a un Capricorno! I Gemelli hanno un vivo senso dell’umorismo, ma i grandi umoristi sono persone di una tristezza spaventosa; è il Sagittario, invece, un segno veramente allegro anche quando è da solo.

Lezione di Lisa Morpurgo del 1989

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